Posso pensare che le sofferenze che provo siano il frutto di una colpa che ho commesso, che sto scontando un prezzo per quello che ho avuto. In ogni caso, qualunque sia la spiegazione, trovo che questo prezzo sia stato troppo alto, considerando che non ho avuto molto in cambio.
Donatello era parte di me, della mia vita. Perdendo lui è stato come morire per una grande parte, sento la voragine che mi ha lasciato dentro il non sentir più le sue fusa, la sua voce. È una sensazione atroce,mi sento come senza una gamba o un braccio.
Alla fine non conta di chi sia la colpa, non esiste un bene ed un male, esiste solo il dolore, chiaro e semplice davanti ad ognuno di noi, visibile come una persona e sottile come un ombra.
Il conforto di quei grandi occhioni verdi al mattino, erano l’unica cosa bella delle mie giornate, adesso sono sola con me stessa, con le mie mille paure. Preda di una instabilità troppo labile. Vicina al bivio del rimorso, a contemplare una porta che pensavo di aver chiuso. Persa in burroni di depressione, dove risuona solo l’eco di una voce che mi ripete: “è stata solo colpa tua….”
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sophia84 il 28/2/2010 alle 0:14 | |